Cena per le persone sgomberate a via Curtatone
by Esercito della Salvezza in Italia on August 24th, 2017

​Ieri sera grazie ai nostri volontari abbiamo cucinato per i rifugiati di via Curtatone, a Roma, sgomberati nuovamente stamattina con una violenza inaudita. Ieri i nostri ospiti ci hanno chiesto di essere parte attiva in questa iniziativa, alcuni di loro italiani caduti nella trappola della povertà a causa di perdita di lavoro e, di conseguenza, perdita di casa. Proprio loro con noi hanno voluto essere vicini a quelle madri con bambini, a quelle persone che sono scappate da paesi governati da dittatori, dove miseria e guerre non permettevano di immaginare un futuro per loro, per non parlare delle torture a cui molti di loro sono stati sottoposti. Immaginavano il nostro paese più' accogliente e con diritti sanciti da una costituzione fra le migliori al mondo a tutela anche dei minori. Ieri sera con un piatto caldo e cibo fresco abbiamo insieme declinato il nostro modo di stare accanto alle persone.I poveri vanno conosciuti e riconosciuti, perché di lotta alla povertà e all'esclusione si tratta. Oggi esprimiamo preoccupazione per i bambini e le famiglie che stamattina sono state portate via Ci auguriamo un'accoglienza vera che tenga conto di integrazione vera visto che sono persone che hanno già ottenuto lo status di rifugiati, infatti sono presenti a Roma sin dal 2013 con l'emergenza nord Africa. Ora sono in questura, il piazzale è vuoto. Noi continueremo a seguirli anche in silenzio con lo stile che ci contraddistingue chiedendo sempre che accanto alla legalità ci sia la giustizia sociale. Grazie agli operatori del Car (centro agro alimentare Roma) ormai nostro partner, ogni volta che abbiamo bisogno di cibo fresco loro sono sempre intervenuti, grazie a Todis di San Lorenzo, anche loro sempre disponibili, grazie a Unicoop che nei prossimi giorni invierà altro cibo. Grazie ai volontari dell' Esercito della Salvezza, persone che non mollano mai le strade della nostra città e che in una città ancora in ferie sanno far sentire la vicinanza e l'attenzione a chi le ferie da tanto tempo non può permettersele. Un grazie speciale ai nostri ospiti del centro diurno che coraggiosamente anche davanti alle telecamere hanno raccontato le loro storie e del perché volevano essere vicini ai rifugiati. Aspettiamo insieme alle altre associazioni con cui collaboriamo da anni di sapere dove saranno sistemate queste persone, preoccupati del futuro di questi bambini.

 
Di segiuto i lvideo di www.repubblica.it


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