Perché?
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Perchè i salutisti indossano l'uniforme? ![]() |
Anche se altre denominazioni della chiesa cristiana hanno diversi tipi di abiti ecclesiastici, l’Esercito della Salvezza è assolutamente unico per la sua uniforme, che viene indossata sia dal clero che dai laici. I salutisti credono nel sacerdozio di tutti i credenti, quindi l’uniforme (che richiama in qualche modo l’abito ecclesiastico) viene indossata anche da coloro che non sono ufficiali. In un certo senso per i salutisti, l’uniforme è “l’abito da lavoro”. Si racconta che primo Capitano dell’Esercito della Salvezza, uno spazzacamino di nome Elijah Cadman, sia stato il primo ad incoraggiare l’uso di uniformi di tipo militare, dopo aver dichiarato, nel corso di un’adunanza, “desidererei indossare un abito che faccia sì che ciascuno sappia che desidero combattere per la salvezza del mondo”. "I should like to wear a suit of clothes that would let everybody know I meant war to the teeth and salvation for the world." L’uniforme originaria dell’Esercito della Salvezza fu disegnata sul modello delle divise vittoriane, ma si è evoluta negli anni e, nel tempo, l’Esercito continua a modificare lo stile delle uniformi per far sì che siano attuali. L’uniforme salutista serve a tre scopi: a livello interno, dà un senso di identità ed indica l’appartenenza; all’esterno costituisce un segno di affidabilità e servizio ampiamente riconosciuto; a livello internazionale è il simbolo più riconosciuto e riconoscibile per I salutisti, parte del collante che tiene unita il nostro movimento. Indossare la divisa dà un’immediata visibilità ed ha un impatto visivo in pubblico. Gli effetti negativi dal quale i salutisti devono continuamente guardarsi sono: sentirsi parte di un gruppo esclusivo, provare un senso di autocompiacimento o superiorità spirituale ed equivocare lo sfoggio dell’uniforme come una garanzia di una sorretta relazione con Dio. |
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cos'è lo scudo rosso? ![]() |
Lo scudo rosso è un simbolo dell’Esercito della Salvezza riconosciuto a livello internazionale da coloro che sono nel bisogno. Alla fine del secolo scorso, uno dei simboli dell’Esercito della Salvezza era uno scudo d’argento con l’incisione “Esercito della Salvezza”. Lo scudo era usato come distintivo da molti salutisti, in particolare da coloro che servivano nella difesa (the Defence Forces). Lo scudo degli ufficiali era inciso in rosso. Ci sono due racconti di come lo scudo d’argento sia diventato rosso. La versione reale è che il Colonnello Walter Peacock, un ufficiale canadese molto autorevole, disegnò ed introdusse lo scudo rosso nelle Canadian-held trenches in Francia nel 1915. In seguito, esso si diffuse in tutto il mondo. La casa editrice canadese salutista "News & Views" ha pubblicato, nel settembre 1998, una breve biografia di Walter Peacock. Di conseguenza, lo scudo d’argento fu rimpiazzato da quello smaltato in rosso e divenne noto come 'Red Shield', un simbolo dell’opera dell’Esercito della Salvezza per coloro che sono nel bisogno. Un’altra versione, più divertente, è che in seguito alla guerra boera, un salutista australiano, Maggiore George Carpenter, era preoccupato che lo scudo d’argento indossato dai salutisti in tempo di guerra potesse riflettere la luce, particolarmente durante la notte, consentendo la loro localizzazione alle truppe nemiche. Questo racconto non è supportato da alcuna prova. |
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cos'è il crest? ![]() |
Il crest è un simbolo pieno di significato, che parla di ciò in cui credono i salutisti. |
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A cosa serve la bandiera ? ![]() |
In tutto il mondo la bandiera dell’Esercito della Salvezza è un simbolo della Guerra salutista contro il peccato ed il male. |
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Quali festività osserviamo? ![]() |
Oltre alle grandi festività cristiane (Pasqua, Natale e Pentecoste) e feste come quella del raccolto o compleanni o picnic, l’Esercito della Salvezza celebra eventi particolari che scandiscono l’anno ecclesiastico. Al posto del battesimo degli adulti, si può diventare soldati dell’esercito della Salvezza. Questa cerimonia è l’equivalente del divenire membri in altre chiese. La persona viene “arruolata” nel corso di una cerimonia nella quale promette fedeltà a Dio, alle dottrine ed al credo dell’Esercito della Salvezza. Per molti anni adolescenti e giovani dell’Esercito hanno rafforzato la propria fede ed tramite scuole di musica, campi biblici e colonie. Su più larga scala, I congressi nazionali, territoriali ed internazionali forniscono l’opportunità di conoscere altri salutisti con cui condividere esperienze e lodare Dio. Annualmente vengono elaborati programmi di raccolta di fondi a livello comunitario e vengono stabiliti obiettivi finanziari da raggiungere, al fine di incoraggiare ogni soldato dell’Esercito della salvezza a devolvere il 10%, la decima richiesta nella Bibbia, per l’opera dell’Esercito della Salvezza. Altre pratiche salutiste sono: il carolling natalizio (suonare nelle strade durante le festività natalizie), le riunioni annuali dei Cadetti di Corpo, la domenica del rinnovo del patto dei Giovani Soldati e l’appello di primavera a favore delle missioni, chiamato anche OWSOMS (One Week's Salary On Missionary Service – il salario di una settimana per il servizio missionario. |
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