Note del Comando

 

   
   


Avvenimenti ed eventi salutisti

L'Esercito della Salvezza in Myanmar risponde alla devastazione causata da Cyclone Nargis

L'Esercito della Salvezza in Myanmar (ex Birmania) sta rispondendo alla devastazione causata da Cyclone Nargis, che ha ucciso più di 20.000 persone. Le via di comunicazione in Myanmar sono state gravemente compromesse, ma giunge notizia che i salutisti locali stanno aiutando le vittime nella zona di Yangon. Anche se occasionalmente è vittima di inondazioni nelle stagioni delle pioggie, il paese non era mai stato vittima di cicloni. Infatti, le infrastrutture del luogo non sono adeguate per sopportare tali disastri. I notiziari segnalano che il bilancio dei morti è destinato a salire e molte migliaia di persone sono senza casa e prive di acqua potabile. Malgrado gli stessi membri dell’Esercito della Salvezza siano in difficoltà ed abbiano subìto gravi danni alle proprietà - il tetto del Quartiere Generale Regionale è volato via - a Yangon si sta fornendo cibo cucinato a coloro che sono nel bisogno. I salutisti locali stanno cercando di aiutare come possono, anche se l'accesso a molte zone è quasi impossibile. Il commissario David Bringans, responsabile dell'Esercito della Salvezza per Singapore, Malesia e Myanmar, dice: ' La nostra gente in Myanmar sta fornendo riso e ed altri aiuti alla popolazione. Entrambi le nostre case per bambini di Yangon sono dotate di pozzi artesiani che stanno funzionando senza sosta per pompare l'acqua necessaria. Chi ha bisogno può quindi venire ai nostri rifugi a ricevere le acqua pulita.' Aiuti finanziari hanno già cominciato ad arrivare e, man mano l'accesso e le comunicazioni miglioreranno, i sussidi verranno direttamente ai luoghi che necessitano di assistenza. Una squadra di valutazione dell'Esercito della Salvezza è in viaggio verso la zona e metterà a punto le azioni da compiere affinchè i bisogni immediati vengano soddisfatti. Non vi è dubbio che questa tragedia ha causato molta sofferenza e che ci vorrà molto tempo perima che il Myanmar e la sua popolazione si riprenda dagli effetti di questa devastazione inattesa. Il Maggiore Mike Caffull, ufficiale di campo di campo del Servizio di Emergenza Internazionale, dice: ' Sappiamo che i salutisti in Myanmar stanno rispondendo magnificamente al disastro che ha colpito il loro paese, ma è chiaro che nel prossimo futuro vi sarà una grande necessità di contributi finanziari per permettere ad una risposta commisurata a lungo termine. '

 

L’Esercito della Salvezza apre in Burundi ed in Grecia

L'Esercito della Salvezza ha “aperto il fuoco” nelle nazioni africane della Namibia e del Mali, portando a 115 il numero dei paesi in cui è ufficialmente all’opera. L'Esercito aveva precedentemente lavorato in Namibia tra il 1932 ed il 1939. A 69 anni di distanza, il ritorno nel paese è stato accolto favorevolmente e calorosamente sia dalla chiesa che dalle organizzazioni non governative. Il lavoro è stato iniziato dal Maggiore da Lenah Jwili, cittadino sudafricano, giunto sul posto il 3 gennaio 2008 che sta già operando in collaborazione con altre comunità, testimoniando lo sviluppo costante di presenze alle riunioni. Questi contatti hanno condotto alla registrazione ufficiale dell'Esercito della Salvezza nel paese. La Namibia fa parte del territorio dell’Africa del Sud, che inoltre opera in Lesoto, Sant'Elena, Sudafrica e Swaziland.

A seguito di un invito affinchè l'Esercito della Salvezza stabilisse una presenza nella nazione prevalentemente musulmana del Mali, è stata intrapresa una risposta in questa direzione da André Togo. Il Mali è la parte più al nord del continente africano in cui l'Esercito della Salvezza è presente. Il fratello Togo, un maliano, non conosceva l'Esercito della Salvezza fino a che non ebbe una visione di 'milioni di persone vestite con uniformi bianche, che dicevano: " Gente delle nazioni, pentitevi perché stiamo venendo a portare il Regno del Signore" '. Sicuro che Dio lo stava chiamando ad unirsi a questo popolo vestito di bianco, la sua ricerca lo ha condotto all'Esercito della Salvezza. Con l’aiuto del Quartiere Generale Nazionale dell'Esercito della Salvezza in Nigeria ed quello del Quartiere Generale Internazionale, ha “aperto il fuoco” nel Mali. Si registra uno sviluppo costante di presenze alle riunioni e l'Esercito della Salvezza nel Mali ora è stato registrato come “opera  per il progresso di Cristianità, e per la lotta alla povertà”.
Il lavoro dell'Esercito nel paese è diventato ufficiale nel gennaio 2008 con la nomina dei maggiori Eugene ed Odile Dikalembolovanga, provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo ad Ufficiali in Comando ed il Mali è collegato al territorio della Nigeria.
André Togo e sua moglie Nana stanno attualmente preparandosi a partire per la Repubblica Democratica del Congo, dove verranno formati per diventare ufficiali dell'Esercito della Salvezza. Preghiamo per queste nuove iniziative affichè si possano identificare ed affrontare le sfide che si presentano in Namibia e nel Mali, permettendo una risposta olistica che rifletta in modo tangibile la grande chiamata rivoltaci da Gesù (“Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente” Matteo 28:19-20).

Paesi nei quali opera l'Esercito della Salvezza
in blu e in rosso le ultime aperture
L’Esercito della Salvezza apre in Burundi ed in Grecia
l Quartiere Generale Internazionale ha annunciato di aver “aperto il fuoco” in due nuovi paesi dell’Africa e dell’Europa.
Dopo aver consultato i leaders territoriali del Quartiere Internazionale ed i responsabili del Comandi limitrofi, il Generale ha deciso di cominciare il lavoro in Burundi ed in Grecia, inviando sul posto alcuni Ufficiali.

L’opera in Burundi, che è iniziata ufficialmente a Bujumbura il 5 agosto 2007, sotto la guida dei Capitani Ausiliari Lusomobo Museses Justin e Fatuma Kalema Justine, è legata al Comando del Rwanda. Il lavoro in Grecia, iniziato ufficialmente a Salonicco (Tessalonica) il 1 ottobre 2007 sotto la guida dai Polis Pantelidis e Maria Konti-Galinou, è connesso al Comando Italiano. Per informazioni sul lavoro in Grecia www.salvationarmy.gr

A tutti i Salutisti è richiesto di pregare per queste nuove aperture, che sono state effettuate in risposta alla grande chiamata di portare il vangelo a tutte le nazioni. Preghiamo anche per gli Ufficiali che stanno svolgendo il lavoro pionieristico.

Il numero totale di paesi nei quali l’Esercito della Salvezza è all’opera è quindi salito a 113.

Preghiamo anche per le nazioni nelle quali l’Esercito sta valutando la possibilità di nuove aperture, sparse in tutto il mondo (Africa, America & Caraibi, Europa, Asia del Sud e Asia dell’Est e del Pacifico Meridionale)



REPORT DEL CONGRESSO NAZIONALE A ROMA

‘Forti del passato, certi nel futuro con Cristo!’ era il tema del Congresso Nazionale che celebrava i 120 anni della presenza dell’Esercito della Salvezza in Italia.  Circa 250 salutisti ed amici provenienti da ogni parte della penisola si sono ritrovati a Roma dal venerdì pomeriggio, per lodare il Signore per la Sua fedeltà. Il Capo di Stato Maggiore, Commissaria Robin Dunster, era l’ospite d’onore del Congresso, allietato anche dalla Fanfara della Divisione Ovest della Germania.

C’era un’atmosfera di attesa, nonostante la stanchezza del viaggio, che per alcuni era stato molto lungo! Sabato mattina la fanfara tedesca si è recata nella centralissima Piazza Navona, per testimoniare con la musica e numeri di mimo, insieme ad un buon numero di delegati, desiderosi di condividere la loro fede. Molti passanti si sono fermati per ascoltare.

Nel contempo, nella sala del Corpo di Roma, un bel numero di donne si sono incontrate per un concerto di preghiera, incentrato sui 4 obiettivi dell’Unione Femminile: Adorazione, Amicizia, Servizio ed Educazione. Mentre le donne si dividevano in duetti, quartetti ed ottetti di preghiera, era tangibile l’opera dello Spirito di Dio. Il Capo di Stato Maggiore ha condiviso con le presenti alcune fotografie ed esperienze fatte durante il suo servizio in Zimbabwe, Congo e Filippine. La presentazione è stata particolarmente interessante per tutte, visto che l’Italia è uno dei partner in missione dello  Zimbabwe.

Prima della riunione di apertura, il Capo di Stato Maggiore ha avuto modo di incontrare in via informale alcuni responsabili di varie denominazioni. La Commissaria Dunster ha salutato il Prof.   Domenico Maselli, Presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche, della quale l’Esercito della Salvezza è membro, leader e rappresentanti  delle maggiori chiese protestanti, della Società Biblica ed il Rettore del Collegio Pontificio in Roma.

Al Centro Congressi Frentani (preso in affitto per l’occasione) si respirava un’atmosfera di gioia per l’evento, incentrato sulla storia dell’Esercito. L’Ufficiale in Comando, Magg. Massimo Paone, ha letto un telegramma inviato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, nel quale il Capo di Stato si congratulava con l’esercito della Salvezza per il suo “lungo e costante impegno profuso nel segno dell'umana solidarietà. Il vostro esercito senz'armi, che rinviene nel sostegno della religione le risorse per combattere le quotidiane battaglie contro la povertà e l'emarginazione, continua a scrivere, ovunque nel mondo, pagine nobili di altruismo e di dedizione”. E’ stata la prima volta che l’Esercito ha ricevuto un tale riconoscimento. I presenti ascoltavano attenti mentre il Prof. Maselli spiegava con chiarezza gli inizi dell’Esercito. La sua formazione è stata, infatti, influenzata da alcuni dei suoi familiari, ufficiali dell’Esercito della Salvezza.
La riunione del pomeriggio ha visto il lancio di un DVD sulla storia dell’Esercito della Salvezza (con la possibilità della versione inglese) e  di un libro, fresco di stampa “L’Esercito della Salvezza: una introduzione”, scritto dal Capitano A. Lesignoli, edito dalla Claudiana.

L’adunanza del sabato sera ha ripreso il concetto della continuità tra esperienze passate, come base per la costruzione del presente.  All’inizio della riunione, mentre veniva proiettato il motto scelto da ciascun Corpo, ogni comunità è stata rappresentata da due membri.

Vecchi canti sono stati presentati con nuove melodie. I salutisti del Corpo di Torino hanno rappresentato uno a sketch sulla nascita dell’Esercito della Salvezza, mentre I giovani di Roma hanno contribuito con una rappresentazione molto creative intitolata “Il futuro risponde al passato”. La Commissaria ha incoraggiato i presenti a riflettere su un Salmo di lode, che sottolinea come Dio ha provato il Suo popolo come l’argento, eppure il Suo potere è stato manifestato.  Nonostante molti Ufficiali siano stati imprigionati durante il periodo Fascista, essi potevano lodare Dio per il Suo potere e la Sua forza, che Egli mostra ancora oggi.
Un momento di preghiera a cura della corale del Corpo di Napoli ha ben introdotto l’adunanza di santità della domenica mattina, dal tema “dove sono adesso nella mia relazione con Cristo?”.
Nel messaggio della Commissaria è stato preso in considerazione l’avventuroso viaggio di Paolo verso Gerusalemme a Roma ed in particolare la sua capacità di testimoniare nel bel mezzo della tempesta.  Il Capo di Stato Maggiore ha sfidato i salutisti italiani ad essere coraggiosi nel dare la propria testimonianza anche quando sembrerebbe illogico farlo, poiché tutte le cose cooperano al bene di coloro che amano Dio.
Alcune persone si sono inginocchiate al banco della grazia, dichiarando così pubblicamente di voler appartenere a Cristo e volerLo servire fedelmente.

La domenica pomeriggio i delegati hanno goduto di un concerto informale nel cortile del Centro dell’Esercito della Salvezza. Questo evento ha dato l’occasione a molti amici che non frequentano regolarmente l’Esercito di ascoltare un programma vario ed interessante offerto dalla Fanfara tedesca.

Con il tema “certi del futuro con Cristo”, l’adunanza finale era focalizzata sul futuro dell’Esercito in Italia. Una candidata proveniente dal Corpo di Napoli ed attualmente impegnata nel mission team (corso residenziale di sviluppo per la leadership spirituale), ha dato una vibrante testimonianza di come la fede di sua nonna e di sua madre sono state di esempio per lei. Il Congresso della Gioventù tenutosi a Praga nell’estate del 2005 le hanno dato la certezza che Dio la chiamava a servirLo ora, nonostante le innumerevoli scuse che lei cercava di avanzare!
La Commissaria ha poi testimoniato di come Dio ha reso chiara ed indiscutibile la sua chiamata quando era solo una bambina. Prendendo ad esempio una giovane tra i presenti, la Commissaria ha sottolineato quanto sia importante essere preparati per il servizio ed accettare il fatto che Dio chiama anche i giovanissimi. Al momento dell’appello, il 99% di coloro che si sono avanzati erano giovani. Lo Spirito Santo era chiaramente all’opera nei cuori e nelle vite di molti quando è stata cantata la benedizione finale “Celebriamo il Signore perché Egli è buono e la Sua benignità dura in eterno. Ho cercato il Signore: Egli mi ha risposto! Il Signore è la mia salvezza. Alleluia! Alleluia! Gloria a Lui in ogni età!”

Captiana Debora Wong


 

ARTICOLI SUL SITO DELLA NEV

INTERVISTA
Robin Dunster: "Salvati per servire"

a cura di Luca Baratto

Roma (NEV), 2 maggio 2007 - Alle celebrazioni dei 120 anni di presenza in Italia dell’Esercito della Salvezza ha partecipato la commissaria Robin Dunster. Nata in Australia, ha servito nei "corpi" di vari stati africani e asiatici, tra cui Zimbabwe, Congo e Filippine. E' la prima donna a ricoprire il ruolo di capo di Stato maggiore, seconda carica dell'Esercito della Salvezza mondiale.

Dal Quartier generale di Londra lei ha una visione globale dei 111 corpi dell'Esercito della Salvezza di tutto il mondo. Da questa prospettiva, quale significato attribuisce alle celebrazioni dei salutisti italiani?

Mi sento privilegiata e commossa ad essere qui per queste celebrazioni, come del resto lo sono ogni volta che mi trovo a ricordare con riconoscenza l’impegno di chi ci ha preceduto nella fede. L'Esercito della Salvezza italiano fa parte della nostra grande famiglia mondiale e la ricchezza della sua storia è tale per tutti noi. 120 anni sono un cammino significativo, percorso tra difficoltà e successi. Oggi vogliamo ricordare il passato, ma anche celebrare il presente con uno sguardo fiducioso verso il futuro. Più di ogni altra cosa, questo anniversario è un'occasione per approfondire le ragioni della nostra fede e celebrare la fedeltà di Dio verso di noi.

Quest'anno ricorre anche il centenario dei ministeri femminili dell'Esercito della Salvezza. Può dirci qualcosa in proposito?

Il centenario dei ministeri femminili ricorda la nascita a Londra nel 1907 della "Home League", il primo gruppo femminile, guidato da donne e dedicato alle donne, dell'Esercito della Salvezza. Scopo di questi gruppi è riflettere sulla fede delle donne, incoraggiare il loro ruolo educativo all'interno della famiglia, discutere di tematiche legate alla condizione femminile. Nell'Esercito della Salvezza le donne hanno da sempre ricoperto un ruolo fondamentale; si può dire che, in molte parti del mondo, costituiscano la "spina dorsale" del movimento, che senza la loro dedizione non sarebbe mai cresciuto così tanto. Per questo nell'Esercito della Salvezza la pari dignità tra uomini e donne è stata ricercata fin dall'inizio. Ed è giusto che essa si manifesti anche nelle cariche di responsabilità ad ogni livello. Io sono la prima donna a rivestire l'incarico di capo di Stato maggiore, ma prima di me abbiamo avuto due donne generale che hanno guidato l’Esercito della Salvezza a livello mondiale.

Quali sono le sfide che l'Esercito della Salvezza a livello mondiale si trova ad affrontare?

Le sfide variano da paese a paese. Noi siamo presenti in 111 nazioni del mondo. In alcune di queste, abbiamo dei problemi di crescita: le nostre strutture non sono preparate per accogliere così tante nuove persone. Questo accade soprattutto in Africa e in Asia, dove risiedono i 2/3 dei membri dell'Esercito della Salvezza di tutto il mondo. Nei cosiddetti paesi sviluppati, è invece la secolarizzazione a porci le sfide più serie. In ogni caso, siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per comunicare l'evangelo in modo efficace. Il nostro sforzo di oggi è quello di assomigliare il più possibile agli inizi del nostro movimento, essere una chiesa inclusiva, con le porte aperte a tutti senza distinzioni. Vogliamo associare al nostro servizio verso gli ultimi e i minimi una riflessione più approfondita sulle cause dell'ingiustizia. Il nostro motto è da sempre "Salvati per servire" e per attuarlo con ancora maggiore consapevolezza abbiamo deciso di costituire una Commissione per la giustizia sociale che avrà sede a New York e si costituirà ufficialmente nel prossimo luglio. Questa iniziativa è, in questo momento, una delle novità per l'Esercito della Salvezza.

Altri articoli della NEV sull'Esercito




Il Servizio per le Emergenze dell’Esercito della Salvezza risponde alla tragedia del Virginia Tech

17 Aprile 2007

Il Corpo di New River Valley, in Virginia ha immediatamente risposto alle richiesta di assistenza da parte delle forze dell’ordine in seguito al terribile massacro al Virginia Tech Campus la mattina del 16 aprile scorso.
Un’unità mobile di soccorso è stata inviata immediatamente fornendo 500 pasti per i soccorritori e le forze dell’ordine.
L’unità mobile resterà sul posto fino alla fine della settimana e continuerà a fornire cibo, bevande snacks per i soccorritori e tutte le famiglie degli studenti che vivono al campus.

L’Esercito della Salvezza ha anche inviato sul posto 5 pastori incaricati della cura spirituale, che resteranno a disposizione delle forze dell’ordine. Anche se la situazione sembra essere tranquilla, il loro compito sarà di provvedere cura emotiva e spirituale alle famiglie che vengono ad identificare e ritirare i corpi degli studenti uccisi, agli studenti del campus ed al personale di soccorsove fosse necessario.ario.

 


L'Esercito della Salvezza é pronto per i mondiali 2006!
Die Welt zu Gast bei Freunden (tempo per fare amicizia) è il motto del Campionato Mondiale di Calcio FIFA 2006 che si terrà in Germania dal 9 giugno al 9 luglio. Tutto il mondo raggiungerà questa grande nazione; ci si aspetta, infatti, che 4 milioni di tifosi e 15000 giornalisti invaderanno il suolo tedesco durante le quattro settimane di competizioni. Le 12 città ospiti (Monaco, Colonia, Gelsenkirchen, Dortmund, Hannover, Amburgo, Leipzig, Nuernberg, Kaiserslautern, Francoforte, Stoccarda e Berlino) saranno sul palco mondiale mentre I giocatori provenienti da 32 nazioni mostreranno il proprio valore nelle 64 partite in programma.
Die Welt zu Hause bei Familie (Il mondo a casa in famiglia) potrebbe tranquillamente essere il motto del territorio salutista di Germania e Lituania (Die Heilsarmee / Isganymo Armija – www.heilsarmee.de) visto che ospiteremo il più grande mission team del mondo nella storia del nostro movimento: 85 salutisti che rappresenteranno 13 Territori e Comandi (Australia Est, Canada, Corea, Singapore, Malesia e Myanmar, USA Sud, USA Ovest, Italia, Francia, Norvegia, Islanda e isole Far Oer, Svezia e Lettonia, Gran Bretagna e Repubblica d’Irlanda, Sudafrica, Svizzera, Austria ed Ungheria) e quattro zone opereranno suddivise in 12 gruppi, aiutando I Corpi e la istituzioni e facendo conoscere meglio Gesù e l’Esercito della Salvezza.
Con un enorme supporto da parte del Kickoff2006 Evangelistic Network (www.kickoff2006.org) l’Esercito della Salvezza ha organizzato la più estesa campagna evangelistica autogestita dei propri 120 anni di storia (dal 1886 a Stoccarda). Un suggerimento ispirato nel luglio del 2005 fu subito approvato dal Capo Territoriale, Colonnello Horst Charlet, e dal Segretario Generale, Ten. Colonnello Odd Berg. Con la supervisione del Segretario per l’Evangelizzazione, Maggiore Hans-Goeran Andersson, la macchina si è messa in moto. Gli organizzatori hanno scelto 8 tra le 12 città ospiti nelle quali foalizzare il proprio lavoro: Colonia, Gelsenkirchen, Dortmund, Amburgo, Berlino, Leipzig, Nuernberg and Stoccarda. Negli ultimi 10 mesi sono stati stabiliti contatti con altri ministri sportivi dell’Esercito. Un gruppo di sei persone sono state al Corpo di Torino durante i ventesimi Giochi Olimpici invernali, per mettere insieme esperienze dirette nell’evangelizzazione in eventi sportivi. Sono state stampate 80.000 copie del numero speciale del Grido di Guerra dei Giochi Olimpici in tedesco ed in inglese. Siamo pronti!
Ora, mentre attendiamo, con il resto del mondo, l’Esercito della Salvezza sta pregando che questa campagna evangelistica del Campionato 2006 avrà un impatto eterno per il Regno di Dio e che la nostra “famiglia internazionale” si sentirà veramente a casa mentre predichiamo insieme in Germania. Per favore, pregate con noi!
Maggiore David Bowles
Coordinatore
david.bowles@heilsarmee.de

Adattamento: Ten. Ilaria Castaldo
Cambia il Segretario Internazionale per l'Europa
I Commissari Thorlief e Olaug Gulliksen si trasferiranno in Norvegia ed i nuovi Segretari Internazionai per l'Europa saranno i Commissari Hasse e Christina Kjellegren Attualmente Capi Territoriali di Svezia e Lituania. Ringraziamo i Commissari Gulliksen per il loro lavoro e per l'amore dimostrato verso l'Itamia ed auguriamo un ministero benedetto ai Commissari Kjellegren.
 

 



Si ricorda che chiunque abbia eventi da segnalare o foto che desidera pubblicare in rete, è pregato di inviare il materiale a ila_castaldo@yahoo.it